Totò e Vicé (2017)

Una PRODUZIONE DI MARCO BATTAGLIA, UMBERTO DE PAOLA, STEFANO RANDISI, ENZO VETRANO PER LE TRE CORDE, realizzato con il Patrocinio del COMUNE DI PALERMO con la collaborazione de ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI PALERMO

Un film tratto dall’opera Totò e Vicé di Franco Scaldati

regia e montaggio Marco Battaglia e Umberto De Paola
con Enzo Vetrano e Stefano Randisi la voce di Franco Scaldati

sceneggiatura Costanza Arena, Roberto Salvaggio
fotografia Costanza Arena, Umberto Denaro
suono in presa diretta e musiche originali Marco Fazio
organizzatore generale Corrado Genovese
direttore di produzione Simona La Marca
scenografia Gabriele Genova, Gabriella Malerba
costumi Mela Dell’Erba
aiuto regia Roberto Salvaggio
segretaria di edizione Erika Formica
assistente alla regia Monica Lombardo
assistente operatore Andrea Nocifora
aiuto operatore Marcello Messineo
assistente scenografo Antonino Di Miceli
assistenti di produzione Claudio Pennini, Roberto Rejamand
fotografia di scena Giorgia Ipsaro Passione
mixaggio e post – produzione audio Gianluca Donati
color correction Costanza Arena, Umberto Denaro
visual effects Marco Fazio, Roberto Salvaggio

Realizzato a pochi anni dalla scomparsa del grande drammaturgo Palermitano, il film è tratto dall’adattamento teatrale di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, presentato con grande successo nei teatri Italiani.
Il film è diretto da Marco Battaglia e Umberto De Paola, interpretato dagli stessi Vetrano e Randisi e prodotto dalla cooperativa Le Tre Corde di Imola.
Il film traspone dalla scena teatrale a quella urbana la storia creata da Franco Scaldati, ripercorrendo parte della cosmogonia palermitana elaborata dallo scrittore.
Il film definisce un microcosmo urbano della narrazione che si fa tempo del racconto. Per una notte intera Totò e Vicé si aggirano per la Città della memoria, delle memorie apparse e dimenticate, in una sorta di oblio e di smarrimento.

Il 7 Luglio 2017 il film è stato presentato in anteprima al Taormina Film Fest.

Sinossi
Totò e Vicé sono creature senza tempo, liriche e sconfinate, che vagano per Palermo, vuota e silenziosa; un viaggio urbano e una vita tra memoria e sogni in una notte magica. Fuori da una grotta senza tempo, la loro storia di santificazione attraversa i sobborghi, raggiunge la città con i suoi vicoli, mostrando la vera struttura della scrittura e della cosmogonia di Scaldati.