… Non c’è più

Non c'è più Per il terzo anno consecutivo, gli attori – registi Stefano Randisi ed Enzo Vetrano, dal 24 Aprile hanno diretto un intenso laboratorio presso il Teatro Lolli di Imola che ha coinvolto oltre trenta partecipanti: cittadini di tutte le età provenienti da Imola e Circondario, fino a Modena e Bologna.

Il tema della memoria “Non c’è più. Presenza / assenza: memorie”, messo a fuoco dai due registi con la collaborazione di Giuliana Zanelli e Renato Sartiani, è stato il nucleo iniziale, la spinta propulsiva di un percorso che si è nutrito delle personali esperienze dei partecipanti, della loro disposizione a liberare le emozioni, a lasciarsi coinvolgere nel percorso creativo che ora confluisce in spettacoli aperti al pubblico.

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Assassina in finale con il Premio Hystrio

assassina di franco scaldatiIl nostro spettacolo é tra i 3 finalisti del Premio Hystrio! Potete votare a partire da questa pagina e si vota fino alle ore 23:59 del 15 maggio.

Lo spettacolo vincitore sarà premiato dal pubblico durante la serata finale del Premio Hystrio 2017, che si terrà il 12 giugno presso il Teatro Elfo Puccini di Milano.

25 Luglio 2014 Vetrano e Randisi premiati a Positano

Dal sito La Repubblica:
L’undicesima edizione del Positano Teatro Festival-Premio Annibale Ruccello, con la direzione artistica di Gerardo D’Andrea, consacra la coppia teatrale Enzo Vetrano e Stefano Randisi per l’interpretazione nello spettacolo “Totò e Vicè”, scritto dal drammaturgo siciliano Franco Scaldati scomparso un anno fa, che conta già oltre ottanta repliche. L’annuncio ieri a Napoli, in attesa della consegna ufficiale con la motivazione prevista il 7 agosto all’interno del Positano Teatro Festival che per l’occasione ospita lo spettacolo firmato da Scaldati. A Vetrano e Randisi verrà consegnata un’originale scultura del maestro Riccardo Dalisi che ha dichiarato di essersi ispirato alla maschera, simbolo del teatro, in quanto “separatrice del vero dal non vero”.
Leggi l’articolo completo sul sito de La Repubblica

Gennaio 2014 La trilogia della Sicilia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi

 Il volume raccoglie le opere scritte da Enzo Vetrano e Stefano Randisi tra il 1982 e 1987: Il Principe di Palagonìa, Mata Hari a Palermo, L’isola dei Beati. Pubblicate oggi per la prima volta, a circa trent’anni di distanza dall’epoca in cui furono concepite. Folli ed esilaranti, raccolgono spunti e suggestioni dalla terra di origine dei loro autori. Sketches di una Sicilia che, al tempo di queste produzioni, Vetrano e Randisi avevano lasciato da circa dieci anni. Un luogo della memoria, per intenderci, come Rimini lo fu per Federico Fellini. In tre diverse cornici artistiche – quella del racconto storico, fantascientifico e della spy story – Vetrano e Randisi si cimentato in una enorme varietà di linguaggi teatrali e non-teatrali, in un numero sterminato di personaggi e situazioni. Il tutto tenuto insieme dal legame con la loro terra, sempre sullo sfondo, e da un’urgenza espressiva che non risparmia realismo e parodia. L’operazione editoriale intercetta un filone profondo della produzione del duo palermitano e fa riaffiorare un modello sano di produzione artistico-culturale, insieme al ricordo di un’epoca di sostanziale e diffuso benessere. Davvero una lettura che ci restituirà il piacere del teatro.

Il volume é acquistabile sul sito dell’editore Cue Press e in tutte le migliori librerie.